RENE E RIFLESSOLOGIA INTEGRATA

All’organismo umano, nella società attuale, è chiesto un grande dispendio di energie, sia fisiche che mentali. Questo dispendio, se non integrato, può creare uno stato di “stress” che si manifesta con stanchezza cronica, apatia, mancanza di volontà, scarsa reattività e dolori diffusi in tutto l’apparato osteo-articolare.

Per la Medicina Tradizionale Cinese la salute non è solo benessere ed assenza di sintomi ma equilibrio energetico con l’ambiente che ci circonda, oltre che sviluppo di tutte le potenzialità della persona.

Il compito di ogni uomo è quello di portare a termine i giorni assegnatigli dal destino con una condotta di vita conforme alle leggi del cielo e della terra.

Il terapeuta aiuta, con i suoi consigli, a salvaguardare la salute del paziente, ma è il soggetto stesso il responsabile ultimo del suo stato. Non può affidare ad altri il suo benessere.

Per la Medicina Tradizionale Cinese, sono cinque gli elementi che governano il mondo e che permettono di leggere tutta la realtà: Fuoco, Terra, Metallo, Acqua, Legno. Ad ogni elemento, per analogia, sono associati sia le caratteristiche naturali e cosmiche (le stagioni, i punti cardinali, i colori, i sapori, ecc.) che le strutture del corpo umano, comprese le emozioni.

Originiamo dalla stessa matrice universale e quindi rispondiamo alle stesse leggi.

Prendiamo in considerazione l’elemento Acqua: il Rene è il padrone di casa.

Il Rene è lo Zang (organo) dell’elemento acqua mentre la Vescica ne rappresenta il Fu (viscere).

Queste strutture non devono essere lette in modo occidentale ma come entità caratterizzate da innumerevoli aspetti funzionali e psichici. Basti pensare che ad ogni coppia Zang-Fu è collegato uno spirito specifico (Shen). Tali coppie inoltre intrecciano relazioni tra di loro e sono connesse con tutte le altre strutture del corpo.

I Reni sono i responsabili del metabolismo dei liquidi organici e sono i custodi dell’energia vitale (Jing): una parte di questa energia ci è stata trasmessa dai genitori al momento del concepimento (Jing prenatale) e una parte la otteniamo dal cosmo, dal modo di vivere e dalla trasformazione ed elaborazione degli alimenti (Jing postnatale).

Noi possiamo agire solo sullo Jing postnatale perché è l’unica energia vitale che possiamo ricaricare seguendo una dieta adatta alla costituzione, alle esigenze e all’età, mantenendoci in armonia con l’universo seguendo, ad esempio, il variare delle stagioni, evitando gli eccessi e aiutandosi con la meditazione, la respirazione e l’esercizio fisico.

Il Rene è anche la radice dello Yin e dello Yang e quindi rappresenta l’elemento su cui verte tutto il sistema.

Il Rene controlla gli orifizi del basso (ano, uretra).

E’ la residenza dello Zhi: l’istanza psichica legata alla Volontà, alla capacita di raggiungere uno scopo, di tendere ad un fine, trovare una risoluzione. È la sede dello slancio vitale.

Zhi significa anche “memoria” quindi i reni influenzano la capacità di memorizzare e di conservare i dati. Alcuni medici antichi affermavano che l’intelletto è responsabile della memorizzazione mentre la memoria dei reni è responsabile della conservazione a lungo termine dei dati. Quindi se i reni sono forti lo sarà anche lo Zhi e la persona dimostrerà gioia di vivere, determinazione nel raggiungimento degli obiettivi e una buona capacita di memorizzare le informazioni.

Dal Rene dipendono inoltre la robustezza delle ossa e dei denti, la buona funzionalità delle orecchie e quindi dell’udito, la lucentezza e l’abbondanza dei capelli.

L’emozione collegata al Rene è la Paura: quella paura che fa tremare le ginocchia, che fa diventare i capelli bianchi o che porta a “farsela sotto”.

Il sapore che tonifica il Rene è il salato e il colore che lo caratterizza è il nero.

Attraverso un’attenta osservazione si potranno raccogliere sufficienti informazioni per determinare se il soggetto gode di buona salute o se invece soffre di una patologia originata da un deficit di Rene.
In generale due sono gli eventi che concorrono all’instaurarsi di uno stato di malattia: uno esterno all’organismo e uno interno.

Nel meccanismo di origine esterna, l’organismo viene aggredito da fattori esogeni (vento, freddo, secco, umidità, calore) che invadono prima la superficie del corpo e poi successivamente si possono dirigere verso l’interno. Questo meccanismo determina generalmente sindromi da eccesso.

Quando invece è di origine interna, la malattia è la conseguenza di un deficit che può sia manifestarsi come tale ma anche con i segni dell’eccesso. Questa seconda eventualità è piuttosto frequente e si parla di falso eccesso.

Quindi in caso di malattia saranno prese delle misure atte a riequilibrare gli sbilanciamenti: riducendo, disperdendo gli eccessi o rinforzando, tonificando i deficit.

Se il deficit riguarda lo yin di rene, il soggetto accuserà bocca, gola e occhi secchi, lingua asciutta, rossa, fessurata non solo al centro, stipsi, denti instabili, retrazione gengivale, urine cariche, magrezza intesa come corpo troppo asciutto.

Se il deficit riguarda il Qi allora si riscontrerà testa confusa, acufeni, sordità, calo uditivo, minzione notturna, lombalgia e gonalgia, tosse, oppressione toracica, dispnea respiratoria, pollachiuria, blocco o incontinenza urinaria.

Se sono interessati gli organi della riproduzione, è possibile riscontrare: leucorrea, spermatorrea, aborto, sviluppo fetale insufficiente, parto prematuro.

Se è lo yang in deficit si riscontrerà: impotenza, sterilità, utero freddo (per il sistema riproduttivo), astenia psicofisica, abulia, scarsa reattività, mancanza di volontà, debolezza lombare, arti freddi, tosse produttiva, sudorazione, edema nelle parti alte del corpo.

Da quanto detto, l’organo rene mostra sempre delle patologie da deficit.

Con un trattamento mirato di riflessologia plantare è possibile tonificare il Rene trattando il suo punto specifico, collegato all’uretere e alla vescica, migliorando così tutta la sintomatologia dolorifica legata ai disturbi dell’apparato osteo-articolare.

Ma non solo: tonificando il Rene è possibile lavorare sullo Zhi (volontà), sull’energia vitale, sulla memoria a lungo termine, sulle disfunzioni collegate ad un evento traumatico che ha potuto indurre uno stato di paura nel soggetto.

Con la riflessologia plantare, l’individuo in deficit di Rene può trovare grande giovamento e recuperare l’energia che, a causa di uno stile di vita non corretto, può venire meno.

 

Elisa Salsi, farmacista-naturopata docente New Life School

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