PRIMAVERA E FEGATO

 

È arrivata la primavera e con essa i sintomi correlati:
– allergie respiratorie
– intolleranze alimentari
– astenia
In Medicina Tradizionale Cinese la primavera è la stagione del legno.
Qualità del legno sono la duttilità, il flettersi, il raddrizzarsi.
Il legno, come un albero cresce, si apre, diffonde.
L’albero si radica nello yin ma si slancia al cielo, yang.
Il periodo del giorno del legno è l’alba. Il colore è il verde delle foglie e della vegetazione.–
Il sapore è l’acido dei frutti primaverili. L’energia è il vento.
L’organo legato al legno è il Fegato ed il viscere la Vescica Biliare.–Organo: Fegato, deputato alla diffusione.
Se parliamo di fegato, parliamo di occhi, di muscoli e tendini, di contrazione muscolare, di tono muscolare, di unghie e lacrime, di rabbia o di collera.
Il fegato ha un yang molto forte. È il Qi più forte dell’organismo.
Il Fegato è il Ministro della Difesa.
Il Qi di fegato agisce sulla Milza aiutando il suo Qi a salire e quello di Stomaco a scendere.
Il Qi di Stomaco porterà verso il basso il Qi di Polmone. Quindi se gli organi del jiao medio si muovono bene, tutti gli altri organi si muovono bene. E gli organi del jiao medio sono spinti dal Qi di Fegato.
L’85% delle patologie sono dovute a disfunzioni del fegato, in seguito a problemi mentali ed emozionali.
In Primavera abbiamo la rinascita delle energie, la fioritura degli alberi, il ritorno alla vita.
E questo concorda con quanto sostiene la Medicina Occidentale: massima esposizione ad allergeni.
Essendo, inoltre, la stagione del vento, questo veicola attraverso l’aria gli allergeni e fa si che le persone siano più esposte.
In caso di allergie, dal punto di vista patogenetico accade che l’energia del fegato (così come quella del vento) predomina sulle altre e se il corpo non è perfettamente equilibrato si possono avere delle complicanze.

Il Fegato (legno) predomina sulla Milza (terra), indebolendola tanto che questa non nutre più il Polmone (metallo). Il Polmone debole non riesce a controllare il fegato, anzi il fegato è tanto forte che si ribella al polmone e ne prende possesso.

La situazione sarà dunque quella di un Pieno di Fegato e di un Vuoto di Polmone.
Avremo quindi una risposta anticorpale eccessiva (pieno di Fegato: ministro della difesa).
Le manifestazioni principali saranno a livello di Pelle, Vie Respiratorie e Colon (strutture controllate dal polmone).
Se il Sangue del Fegato non è sufficiente, dal punto di vista qualitativo o quantitativo, o c’è troppo calore interno (che spesso deriva da una dieta troppo ricca o da un eccesso di emozioni), lo Yang non riesce a radicarsi e fugge verso l’alto.

Il disturbo esordirà interessando gli occhi (orifizio del fegato), con prurito e lacrimazione e successivamente si estenderà a naso e bronchi, quando il calore del Fegato, risalendo cronicamente, inizierà a ledere l’energia del Polmone disseccandola.
La terapia consiste nell’evitare di utilizzare cibi troppo riscaldanti e cibi piccanti che vanno a ledere l’energia del polmone.
Si potrà aumentare invece leggermente il consumo di cibi agro-acidi che rinforzano il Polmone e la barriera superficiale, calmando contemporaneamente l’eccesso del Fegato.
Si consiglia inoltre in dietetica occidentale di evitare i cibi ricchi di istamina o i cibi liberatori di istamina.
Alimenti ricchi di istamina:
–Conserve
–Pomodori
–Spinaci
–Pesce in scatola o pesce affumicato
–Alcolici, birra
–Aceto di vino
–Melanzane
–Lievito
–Crostacei e frutti di mare
–Insaccati e formaggi stagionati
Cibi che liberano istamina:
-Cioccolato e cacao
-Fragole, banane, ananas, agrumi, pere, lamponi, etc.
-Molluschi e crostacei
-Nocciole, mandorle, noci
-Caffè
-Carne di maiale
-Albume dell’uovo

Cosa mangiare:
Carne e pollami freschi o surgelati.
Pesci freschi o surgelati (merluzzo, trota). La conservazione a basse temperatura diminuisce la produzione di istamina batterica.
Formaggi freschi, latte e yogurt.
Frutta fresca come mele, albicocche, meloni, cachi.
Lattuga, cicoria, zucchine, cavolfiore, broccoli, cetrioli.
Preferire riso e pasta integrali.
Aceto di mele. Olio extravergine di oliva.
[G. Moccia]

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