IL POMODORO: L’ORO DELLA NOSTRA CUCINA.

In questo periodo dell’anno il mio orto produce un’infinità di pomodori.

Un buon trattamento del terreno durante l’inverno, l’utilizzo di concime naturale (compost e letame) ed un clima confortevole, ha fatto si che le piantine crescessero sane.

Il pomodoro (nome botanico, Lycopersicon esculentum) è nativo dell’America Centrale, del Sudamerica e della parte meridionale dell’America Settentrionale, dal Messico al Perù.

Gli aztechi lo chiamavano Tomati.

In Europa arrivò nel 1540, quando Cortés lo portò in Spagna, ma la coltivazione si diffuse solo nel 1600.

Pietro Andrea Mattioli (umanista e medico del XVI secolo) lo definì mala aurea, poi tradotto in pomo d’oro, per il suo colore giallo-oro. Nei secoli successivi nell’agro nocerino-sarnese venne selezionata la varietà con viraggio al rosso.

Il pomodoro San Marzano (utilizzato nelle passate), il pomodoro di Sorrento (ingrediente della caprese), il pomodoro corbarino ed il pomodorino giallo del Vesuvio sono varietà tra le più conosciute.

I pomodori contengono circa il 94% di acqua, circa il 3% di carboidrati, l’1,2% di proteine, l’1% di fibre e lo 0,2% di grassi.

100 gr di pomodoro fresco apportano solamente 17 Kcal.

Sono discretamente ricchi anche di vitamine: gruppo B, acido ascorbico, vitamina D e vitamina E (che dà al pomodoro la caratteristica antiossidante).
I minerali presenti sono il ferro, lo zinco, il selenio, il fosforo ed il calcio.

Quindi, il pomodoro è un ortaggio povero di calorie, è diuretico, digestivo, mineralizzante e vitaminizzante.

Il pomodoro, ricco di acidi organici, stimola la salivazione e la digestione gastrica. La diminuzione del pH dello stomaco, con l’assunzione di pomodori, facilita la digestione (degli amidi, in primis). La diminuzione del pH è però controindicata a chi soffre di gastrite o di bruciore di stomaco.

Essendo ricchi di fibre nella buccia, i pomodori stimolano la motilità intestinale, contro la stipsi e l’intestino pigro.

I pomodori verdi o non completamente maturi, se ingeriti, possono dare mal di testa, dolori addominali e gastrici, per la presenza di una sostanza tossica (solanina).

In medicina energetica, il pomodoro viene classificato:

– dolce-acido, come sapore

– fresco, quasi freddo, come natura termica

– indirizzato ai meridiani Stomaco e Fegato

Essendo di natura fresca e fredda, può essere usato per purificare il calore e rinfrescare il sangue. Per esempio, in caso di malattie febbrili, basta mescolare un po’ di zucchero con pomodori appena scottati e schiacciati e ingerirli.

Essendo ricco di liquidi, nutre lo yin di fegato e stomaco e favorisce la produzione dei liquidi organici.
Apre lo stomaco e stimola l’appetito, facilitando la digestione specie per i cibi amidacei.
Facilita l’evacuazione dei liquidi (effetto diuretico) e dei solidi (effetto lassativo di pelle e semi).

Il pomodoro è utile in caso di:
– Bocca secca, sete, secchezza
– Malattie febbrili con irrequietezza e febbre, convalescenza da malattie febbrili
– Diabete – Stipsi
– Dispepsia in corso di assunzione di cibi amidacei
– Ipertensione
– Gengivorragia (sanguinamento delle gengive), epistassi (perdita di sangue dal naso), emorragie da calore
– Vista offuscata, secchezza oculare, emeralopia (cecità notturna), tutti sintomi da deficit di yin di fegato
– Occhi rossi, congiuntivite, sintomi da fuoco di fegato

Naturalmente, essendo di natura fresca/fredda, non è consigliabile l’ingestione in caso di freddo ed in caso di deficit di yang.

L’abuso di pomodori indebolisce lo yang ed il rene.

 

Giovanni Moccia

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