ACUFENI: PROVARE A TRATTARLI IN MODO NATURALE.

L’acufene (dal greco κούω «udire» e ϕαίνομαι «manifestarsi» , tinnitus in lingua latina), in medicina, è un disturbo uditivo costituito da rumori (come fischi, ronzii, fruscii, pulsazioni ecc.) che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

Gli acufeni, secondo la medicina tradizionale cinese, possono avere diverse cause di insorgenza, legate a stati energetici alterati dell’organo fegato o dell’organo rene.

Gli acufeni causati dal fegato sono ad esordio rapido, acuto, ma anche con mutevolezza e variabilità.

Il fegato è “il ricettacolo delle sette emozioni, quindi si carica di tutti gli stress”.

Il fegato è l’organo che controlla il sangue (il sangue trasporta il Qi-energia e lo Shen-intelletto)

La funzionalità del fegato può essere lesa da:

  • emozioni troppo forti, forte irritabilità, attacchi di collera, rabbia e frustrazione,
  • eccessiva attività sessuale nell‘uomo, perdita protratta e ripetuta di consistenti quantità di sangue con il mestruo, numero eccessivo di parti nella donna
  • alimentazione con cibi che riscaldano troppo (alcool, spezie, salumi, troppa carne, cioccolato, fritture),
  • uso eccessivo di farmaci,

I sintomi conseguenti potranno essere:

  • cefalea laterale improvvisa,
  • acufeni, vertigini,
  • viso ed occhi rossi,
  • bocca secca ed amara,
  • urine scure,
  • stipsi,
  • sogni che disturbano il sonno.

Gli acufeni causati dal rene possono essere sordi o di basso tono, oppure “tipo cicala”.

Il Rene custodisce il Jing, l’energia primordiale che ci viene data al concepimento dall’Universo e dai nostri genitori.

Il Rene è l’organo che controlla i liquidi.

La funzionalità del rene può essere lesa da:

  • malattie croniche ed esacerbanti,
  • malattie con Calore e febbre (seccano, asciugano i liquidi),
  • superlavoro cronico, stress,
  • lavoro notturno, mancanza di sonno prolungata (la notte è Yin, come il Rene),
  • perdita di sangue prolungata,
  • attività sessuale eccessiva,
  • uso prolungato di diuretici,
  • diarrea cronica,
  • età, menopausa,

I sintomi conseguenti potrebbero essere:

  • vertigini, acufene che inizia lentamente ed è cronico
  • disturbi dell’udito fino alla sordità
  • sudorazione notturna, bocca secca di notte
  • dolori alla schiena e alle ossa, osteoporosi
  • sete, urine scure e scarse, stipsi con feci secche
  • emissioni seminali notturne
  • stanchezza
  • irrequietezza, nervosismo, ansia, avere i nervi deboli.

Cosa consigliare?

  • alimenti che umidificano, nutrono lo yin, creano liquidi (regolarmente frutta e verdura, ma meglio cotti o centrifugati; ottimi gli sciroppi di uva, pera)
  • regolarmente piccole quantità di alimenti acidi o astringenti
  • metodi di cottura: in acqua, a vapore, fermentato, eventualmente wok, crudo se la digestione permette o se c’è Calore da purificare
  • con sete: bere secondo la sete; in assenza di sete: sforzarsi di bere!
  • tisane, succhi e centrifughe diluiti, acqua d’orzo… oppure acqua del rubinetto buona e riscaldata;
  • ancora più importante del bere: mangiare cibi umidi, non secchi
  • integratori alimentari: erba di grano o d’orzo, alghe di acqua dolce o salata, pappa reale, polline, oli preziosi (germe di grano, semi di lino, sesamo, borragine),
  • astringenti: lampone e mora (foglie e frutti), mirtillo

Intervenire sullo stile di vita

  • dormire a sufficienza e curare la qualità del sonno; importante il sonno prima di mezzanotte
  • evitare stress, fretta, superlavoro
  • evitare di lavorare nelle ore serali e durante la notte
  • cura del sonno: per due settimane coricarsi prima possibile e dormire fino a quando si riesce.
  • Eventualmente aiutare il sonno con erbe (luppolo, valeriana, lavanda, melissa, fiore della passione, avena verde, tiglio, fiori d’arancio)

Giovanni Moccia, fisioterapista-ostopata

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